La genesi del progetto
Nel 2019 il nostro Istituto era alla ricerca di partner stranieri per dare un respiro internazionale alla scuola. Grazie a queste ricerche, lo staff in essere della progettazione Erasmus è entrato in contatto con il Collège belga Jean XXIII che, a sua volta, era alla ricerca di partner con cui collaborare per presentare la candidatura per un progetto KA229 (mobilità studenti). È nata così la collaborazione tra il Liceo De André, il Collège belga, un Istituto ungherese e uno spagnolo.
Il progetto elaborato intende sviluppare un programma di tutoraggio attraverso una riflessione comune e uno scambio di idee tra scuole partner, tale da comprende anche la partecipazione attiva di studenti e insegnanti. Si intendono organizzare quattro meeting internazionali, una in ogni Paese, per sviluppare il programma all’interno della realtà scolastica, visionando direttamente e partecipando alle realtà didattiche locali per attuare un quadro di riferimento comune, scambiare idee, esperienze e difficoltà.
Due sono le tipologie di studenti per cui questo progetto è stato pensato. Da un lato, gli studenti che entrano nel sistema di istruzione secondaria superiore, che si trovano davanti molte sfide: comprendere la nuova organizzazione e integrarsi, conoscere un nuovo gruppo di compagni, gestire un carico di lavoro e di compiti crescente, scegliere materie specifiche o uno specifico corso, cosa che avrà un impatto sul loro successivo percorso di istruzione o sulla loro vita ecc. Per aiutarli in questo periodo scolastico così sensibile, la comunità scolastica dovrebbe fornire loro spazi, strumenti e possibilità adatti per esprimere i loro problemi e trovare soluzioni che li aiutino ad acquisire fiducia in loro stessi e nella loro capacità di apprendimento. Dall’altro lato, gli studenti degli ultimi due anni, che sentono la necessità che vengano loro affidati progetti su piccola scala da gestire per sviluppare le loro abilità trasversali, che sono essenziali per entrare nel mondo universitario o del lavoro: prendere decisioni, lavorare in team, apertura, auto motivazione, autodisciplina, gestione del gruppo ecc. Nelle scuole, questi studenti hanno fatto esperienza di ciò che i nuovi studenti potrebbero dover affrontare nell’entrare in una scuola secondaria, e possono così condividere questa esperienza con loro.
Lo scopo principale di questo progetto, quindi, è far incontrare i bisogni di entrambi attraverso un programma di tutoraggio interno. Per tutoraggio si intende una relazione di mutua assistenza basata sulla cooperazione, cioè una relazione tra pari tesa a un reciproco progresso in una area di apprendimento. Il tutor non è un professionista del sistema educativo ma può portare un supporto pedagogico a uno o più giovani studenti, tutee. Il tutor può aiutare il tutee in tre aree diverse: studio, sicurezza di sé, orientamento. L’iniziativa ha il vantaggio di essere reciproca poiché il tutee trae vantaggio dalle competenze del tutor e quest’ultimo sviluppa abilità pedagogiche e interpersonali. All’insegnante resta il compito di supervisionare il rapporto che si crea tra le due figure e di accompagnarli nel percorso aiutandoli a trovare gli strumenti adatti per la comunicazione, indirizzandoli alle figure professionali adeguate per uno specifico problema presenti nella scuola (sportello psicologico, sportello help).
Scopo del progetto è quello di creare maggiore consapevolezza nella scelta del proprio indirizzo di studi da parte degli adolescenti, cercando così di evitare anche la dispersione scolastica, una maggiore sicurezza delle proprie competenze e potenzialità nei futuri universitari, migliorare il dialogo educativo attraverso la cooperazione tra adulti (docenti) e giovani.